ViaggiDellaMente

Pensieri sparsi in ordine sparso.

Chi sono

Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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lunedì, 14 settembre 2009

E (meglio di lunedi)
Accorgersi
Nel caos dell’ipermercato
O in un beato megastore
Della bugia che sta alla base del mondo
In un secondo
Coglierlo
Spogliato e crudo
Il Nulla

http://www.youtube.com/watch?v=fFUjP_pq9RE

 

postato da: GuidoR alle ore 10:13 | link | commenti
categorie: musica, deliri, esistenze
lunedì, 06 luglio 2009

Una mattina alla Feltrinelli.

'Lo può trovare nello scaffale della saggistica'.

'E dove trovo lo scaffale della saggistica?'

'Alla fine del corridoio, difronte a lei'.

Mi dirigo esausto nel corridoio. E' il terzo addetto al quale chiedo la stessa informazione ricevendo una risposta simile ma non uguale. Mi chiedo perchè i libri debbano essere catalogati per genere, quando i generi sono sempre meno definiti. Non sarebbbe indicarli tutti per autore o per casa editrice? Mi chiedo perchè devono costringere le persone a chiedere alle signorine (antipatiche) con la magliettina e il cartellino che spesso quando ti avvicini continuano a parlare cone le colleghe della loro vita, dei figli, del marito, delle vacanze e dell'asilo, mentre tu stai lì ad aspettare. Le fissi e pensi di essere invisibile. Le fissi e pensi a quanto sia davvero interessante la loro vita che quasi quasi ti viene voglia di prendere una sedia e rimanere lì ad ascoltare...

Arrivo alla fine del corridoio, cerco difronte a me lo scaffale della saggistica, leggo 'Filosofia'. Freno, a stento, lo sconforto... provo a non perdermi d'animo gruardandomi intorno, continuo a leggere le categorie degli scaffali: 'pscicologia', 'pedagogia', 'scienze umane'. E che vuol dì? perchè le altre che sono? 'Filosofia' 'Storia', sono fuori strada.

Cerco un libro di Goffredo Fofi. Sulle minoranze. In realtà non è scritto da lui, è un'intervista. Io lo definirei effettivamente un saggio, ma devo cercare sotto il nome di chi è intervitato o di chi intervista? Mi rifiuto di chiedere ancora, passo al setaccio gli scaffali, i tavolini, le panche, gli espositori, libro per libro, titolo per titolo.

Non vorrei chiedere ancora, ma non ho alternative. Quando lo faccio, la signorina con la magliettina e il cartellino, senza nemmeno rivolgermi lo sguardo, inizia a consultare il pc. Dopo una richiesta di conferma del titolo mi dice che 'è prenotabile per il cliente'. Una di quelle frasi misteriose da call center o da ufficio delle imposte o da ministero delle partecipazioni statali.

'Scusi, significa che non c'è?'

'Sì, non è disponibile'

'........'

Non capisco quale sia la differenza ma mi accontento. Se non altro ora è tutto chiaro. Rimpiango ibs.it, lì digiti il nome del libro, lo metti nel carrello e paghi, punto. Niente scaffali, reparti, espositori delle novità, ecc.. Dopo tre giorni a casa arriva un agevole pacchettino con indicato anche, libro per libro, quanto hai risparmiato sul prezzo di copertina...

La sconfitta del reale è nel servizio. La sconfitta del reale è nell'oppressione e nella limitazione dell'autonomia. La sconfitta del reale è nella sua mancanza di razionalità apparente e paradossalmente reale.

postato da: GuidoR alle ore 10:22 | link | commenti (2)
categorie: italia, libri, deliri
lunedì, 15 giugno 2009

ORSO.

Orso quando devo stare da solo. Quando la confusione, la compagnia, le voci, mi danno fastidio, mi indispongono, vogliono entrare per forza e si indispettiscono se trovano chiuso.

Orso quando devo riflettere, quando anche solo il ronzare dei miei pensieri mi irrigidisce, quando il groppo alla bocca dello stomaco non si scioglie. Non si scioglie. Non si. Non.

Orso quando riaffiorano le scelte, le incertezze, le domande e le risposte non trovate. Quando il futuro non mi sembra più così limpido, ma sempre più fosco e nebbioso. Quando intorno non c’è più nessuno, gente sconosciuta che non mi conosce.

Orso quando sono solo, di fronte a me stesso, un altro sconosciuto paranoico da assecondare.

Orso quando non voglio esser aiutato, quando preferisco navigare nel mio io da solo e talvolta annegare. Quando pretendo interesse e lo rifuggo.

Orso quando rinsavisco, quando una carezza ed un sorriso riescono a farmi di nuovo guardare il sole con ottimismo. Moderato.

postato da: GuidoR alle ore 08:52 | link | commenti (6)
categorie: deliri, amici, esistenze
martedì, 22 luglio 2008

The Rising.

Dovrei raccontare la vita di un mese, di storie, come sempre.

Dovrei raccontare di Amsterdam, Milano, Vicenza, Barcellona. Dovrei parlare ancora di Napoli ed i suoi scorci e di un panorama che, con la luna piena, di notte non ha eguali al mondo.

Dovrei raccontare della musica, ancora, di Bruce e degli Alma, ancora.

Dovrei raccontare di amici con i quali si condividono le passioni. Dovrei raccontare di amici con i quali si sono condivise esperienze, quelle che dopo ti fanno sentire più grandi.

Dovrei raccontare delle persone incontrate e delle loro storie, sguardi, mani, occhi, rughe, sentimenti, dolori, gioie e speranze. 

Dovrei raccontare di emozioni sopite che credevo morte, provate e abbandonate.

E invece racconto solo di un blog che torna a raccontare, finalmente, dopo un po'.

Everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again

Bruce Springsteen

postato da: GuidoR alle ore 11:31 | link | commenti (3)
categorie: musica, italia, deliri, amici, napoli, radici, barcelona, esistenze, almamegretta, drad, bruuuuce
lunedì, 05 maggio 2008

...with no surprises...

I'll take a quiet life,
a handshake of carbon monoxide,

with no alarms and no surprises,
no alarms and no surprises,
no alarms and no surprises,
no alarms and no surprises,
Silent silent.

This is my final fit,
my final bellyache,

with no alarms and no surprises,
no alarms and no surprises,
no alarms and no surprises please.

http://www.youtube.com/watch?v=qqsyXdj_p_I

 

postato da: GuidoR alle ore 15:41 | link | commenti (10)
categorie: musica, deliri, esistenze
mercoledì, 02 aprile 2008

Una settimana di TV, vademecum per sopravvivere.

Non guardo molta Tv e questo non è nemmeno un bene per il mestiere che faccio, ma questa è un’altra storia. Preferisco un po’ di musica che mi appartiene, leggere qualcosa o qualcuno, il calcetto con gli amici, una birra per guardarsi negli occhi.

Ma poi a volte capita che te ne devi stare giornate intere a letto e allora dopo la musica, dopo avere letto giornali, riviste, libri, l’accendi e la stai a guardare. Io penso che lo stato della televisione italiana rispecchi lo stato dell’Italia di oggi: vogliono farti credere quello che non sei, vogliono farti appartenere ad un mondo che non è il tuo. Ma penso anche che non tutto sia davvero da buttare. Penso a La 7, ad esempio, che mi sembra un modo responsabile e non populistico né provinciale di fare televisione e soprattutto informazione.

Io la mia settimana televisiva ideale la vedo così:

Lunedì: 21.30, La 7, Nulla di Personale di e con Antonello Piroso: mafia, pena di morte, terrorismo. Giornalismo mai scontato e mai superficiale. Ricordare quello che tendiamo a dimenticare.

Martedì: 21.00 circa, Italia 1, Buona la Prima, di e con Ale e Franz: genio e improvvisazione, io a volte mi trovo a ridere con le lacrime agli occhi.

Mercoledì: qualche partita su qualche canale ci sarà pure…

Giovedì: 21.00, Rai Due, Anno Zero di e con Michele Santoro: sarà pure antipatico e simile a quella parte della sinistra altezzosa e snob, un po’ cachemire e clarks (altri appartenenti illustri Michele Serra, Nanni Moretti, Marco Travaglio) ma è uno dei pochi che ancora si sforza di spiegarci come veramente stanno le cose, provando a dare un taglio diverso, una prospettiva nuova all’informazione. Nuova per l’Italia, ovviamente.   

Venerdì: 21.30, ancora La 7, Le Invasioni Barbariche. Daria Bignardi è una che non guarda in faccia a nessuno che nell’intervista a Moggi lui sembrava un camionista settantenne con gli ormoni a palla e lei una velina con due palle di acciaio. Un’isola felice e colta. 

Sabato: Un film di Totò su televomero?

Domenica: Tutto Rai Tre, dalle otto in poi. Fabio Fazio, che è un po’ troppo melenso, in una trasmissione che è fatta dai suoi ospiti. Report, l’unico modo possibile di fare giornalismo nell’Italia dell’impensabile e poi scopri che qualcuno ci aveva già pure pensato. Parla con lei, ancora interviste ma stavolta su un divano rosso, l’mitazione della Santanchè che è meglio di quella originale, la Banda Osiris che dà il meglio di sé quando scrive colonne sonore, Vergassola e i suoi doppi sensi dei quali comunque si potrebbe anche farne a meno.

E poi tutte le mattine io mi sveglio ascoltando Enrico Vaime a Omnibus… alle 7.30 su La 7, voglio invecchiare come lui…

 

postato da: GuidoR alle ore 17:38 | link | commenti (14)
categorie: italia, tv , deliri
martedì, 18 marzo 2008

Un uomo come tanti, forse un uomo.

Mind the Gap.jpg

Sono così, uno dei tanti, di quelli che hai già incontrato e già conosciuto.

Uno che ha più di trent’anni come tutti i trentenni. Uno figlio della sua generazione, del suo passato, delle sue esperienze solari o dolorose, della sua terra, del suo tempo, figlio delle sue amicizie che sono lui stesso, figlio del percorso che la vita gli ha fatto fare.  

Uno con le sue incertezze e le sue insicurezze. Uno con le sue convinzioni, i suoi princìpi, le sue passioni. Uno con le sue paure, la sua testardaggine, la voglia di darsi e la paura di ricevere troppo. Uno al quale la vita ha tolto, uno al quale la vita ha dato tanto, lacrime che ancora scorrono e sorrisi. Uno che ha vissuto tanto ed intensamente quando ne ha avuto l’occasione, quando si è visto spinto ed ha accettato la sfida.

Uno che ha voglia di vivere e di essere sincero, con se stesso innanzitutto che è ciò che più gli importa, uno che ha ancora voglia di guardare avanti, di alzare lo sguardo verso il domani, di non accontentarsi di quello che ti offre l’oggi, che vuole ancora trovare la forza di cercare quello che non ti ha ancora offerto il futuro. Sono uno che ha sofferto e soffre e che si è stancato di far soffrire.

Sono un finto orgoglioso, un uomo mediocre, come tanti, uno di quelli che sta in mezzo sperando di passare inosservato, uno di quelli che si è sentito dire mille e mille volte ‘siete tutti uguali’, che oramai non brucia più.

Sono così, come tutti gli altri uomini della stessa età, un non più o quasi ragazzo, un uomo, forse uomo se riesce davvero a dimostrare di esserlo.

Sono uno come tanti.

postato da: GuidoR alle ore 10:54 | link | commenti (12)
categorie: deliri, radici, esistenze
mercoledì, 27 febbraio 2008

Coerenza.

Gesti, pensieri, comportamenti, parole, sentimenti e poi ancora pensieri, e poi ancora gesti e poi ancora parole, parole, pensieri, gesti, sentimenti, gesti, parole, pensieri, altri gesti, diversi, ma sempre gesti, sentimenti. Pensieri, comportamenti, parole, e poi ancora gesti e poi ancora parole, sentimenti e poi ancora pensieri, parole, pensieri, gesti, gesti, parole, pensieri, sentimenti altri gesti, sentimenti. Gesti, pensieri, comportamenti, parole, sentimenti e poi ancora pensieri, e poi ancora gesti e poi ancora parole, parole, pensieri, gesti, sentimenti, gesti, parole, comportamenti, atteggiamenti, espressioni, pensieri, altri gesti, diversi, ma sempre gesti, sentimenti. Comportamenti, parole, parole, sentimenti, sentimenti e poi ancora sentimenti, e poi ancora gesti e poi gesti, parole, parole, pensieri, gesti, sentimenti, attenzioni, parole, pensieri, altri gesti, diversi, ma sempre gesti, sentimenti.

Provo a cercarla, ma non sempre la trovo. Guardo meglio, ma non ci riesco.

Un passo indietro, quando possibile, ci salverà.

http://xoomer.alice.it/gzagardo/contenuti/10La%20coerenza%20.htm

postato da: GuidoR alle ore 19:38 | link | commenti (11)
categorie: deliri, esistenze
martedì, 12 febbraio 2008

Major Tom to Space Control...

Space Oddity, D. Bowie

Ground control to major tom
Ground control to major tom
Take your protein pills and put your helmet on

Ground control to major tom
Commencing countdown, engines on
Check ignition and may gods love be with you

Ten, nine, eight, seven, six, five,
Four, three, two, one, liftoff

This is ground control to major tom
You've really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now its time to leave the capsule if you dare

This is major tom to ground control
Im stepping through the door
And Im floating in a most peculiar way
And the stars look very different today

For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet earth is blue
And theres nothing I can do

Though Im past one hundred thousand miles
Im feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell me wife I love her very much she knows

Ground control to major tom
Your circuits dead, theres something wrong
Can you hear me, major tom?
Can you hear me, major tom?
Can you hear me, major tom?
Can you....

Here am I floating round my tin can
Far above the moon
Planet earth is blue
And theres nothing I can do.

http://en.wikipedia.org/wiki/Space_Oddity

http://www.youtube.com/watch?v=D67kmFzSh_o

postato da: GuidoR alle ore 09:07 | link | commenti (3)
categorie: musica, deliri, esistenze
lunedì, 04 febbraio 2008

Tesoro.

Chi trova un amico, trova un tesoro.

E chi trova un tesoro, gli amici li trova o li perde? Quelli veri intendo, non quelli che sono opportunisti, quelli che sulla base del tesoro che hai misurano la loro amicizia.

Tesoro mi fa anche pensare al Signore degli Anelli, il mio tessoooro, mi fa pensare ad un film di Bud Spencere e Terence Hill...

Ma in generale Tesoro mi fa pensare a qualcosa che si è cercato a lungo e che all'improvviso, senza nemmeno grande speranza, si trova, lì dove eri passato miliardi di volte, lì dove oramai avevi smesso di cercare.

Una cassa qualunque che un po' alla volta inizia, con un angolo, a fare dinuovo capolino dalla sabbia o dalla terra fradicia, e tu che all'inizio nemmeno la noti e che poi ti fai attrarre da un che di familiare che, come nella sabbia, riaffiora nella mente e nell'anima.

Non sai esattamente cosa contiene, lo speri, e mentre la apri provi a non illuderti, provi a non confondere l'essenza di ciò che stai per vedere con la speranza

Tesoro, non puoi saperlo prima, è Tesoro quando sai che ti ha reso ricco, quando ti ha dato finalmente ciò che non avevi.

postato da: GuidoR alle ore 15:01 | link | commenti (9)
categorie: deliri, amici, esistenze