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Pensieri sparsi in ordine sparso.

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Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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lunedì, 02 novembre 2009

La morte di Stefano Cucchi: Ignazio La Russa e Bruce Springsteen

Stefano Cucchi è morto in un modo orribile, gonfio e sfigurato, solo e abbandonato, alcuni giorni dopo essere stato arrestato e incarcerato per spaccio di stupefacenti.
Adesso, la famiglia, le persone che gli hanno voluto bene, gli italiani che credono nella giustizia chiedono due cose: conoscere chi ha causato quella tragedia e sapere che le responsabilità saranno stabilite, per davvero, dalla legge.

Purtroppo il ministro della Difesa Ignazio La Russa e altri come lui non sono in grado di capire, e temo non riusciranno a comprendere mai, un fatto molto semplice: i cittadini onesti pretendono l'accertamento della verità non in odio alle forze dell'ordine ma per il motivo esattamente opposto: noi esigiamo che polizia e carabinieri rispettino la legalità e trattino ogni persona, ogni arrestato, ogni detenuto, come un essere umano. Noi cittadini dalla parte della giustizia e della libertà siamo convinti che, in uno stato democratico, gli uomini e le donne delle forze dell'ordine sono uno dei pilastri della legalità. Ma proprio per questo motivo devono rispettare la legge e ad essa venir sottoposti, come tutti gli altri cittadini, nessuno escluso.

Alla memoria di Stefano, dedico una canzone di Bruce Springsteen: American skin (41 shots).
La scrisse per una bruttissima tragedia americana causata dalla violenza di quattro poliziotti, poi coperti dalla casta e dal Potere.
A New York, il 4 febbraio 1999, verso le 0.30, il ventiduenne Ahmed Amadou Diallo, venditore ambulante immigrato dalla Guinea senza precedenti penali, disarmato, tornava a casa dopo aver venduto oggettini, sciarpette, cappelli, guanti e videocassette.
Quattro poliziotti lo incontrarono vicino al suo appartamento.
Pochi minuti dopo iniziò la sparatoria.
Ahmed finì macellato di colpi esplosi a distanza ravvicinata: 41 proiettili conficcati nel suo corpo riverso in una pozza di sangue nell'atrio illuminato del palazzo con accanto, per terra, il portafoglio.
Secondo la versione ufficiale, i poliziotti avevano scambiato il suo portafoglio per un'arma.
Quando Bruce Springsteen scrisse e suonò America skin, i dirigenti della polizia newyorkese e l'allora sindaco repubblicano Rudolph Giuliani lo accusarono di seminare odio. Senza capire niente: Bruce 

si schierava contro la brutalità del Potere perchè stava con la giustizia e la libertà, dalla parte delle vittime e della verità.
La stessa parte di chi adesso, in Italia, vuole sapere come e perchè è morto Stefano Cucchi.

da http://lucianoidefix.typepad.com/nuovo_ringhio_di_idefix_l/2009/11/stefano-cucchi-%C3%A8-morto-in-un-modo-orribile-gonfio-e-sfigurato-solo-e-abbandonato-alcuni-giorni-dopo-essere-stato-arrestat.html

postato da: GuidoR alle ore 08:33 | link | commenti (6)
categorie: italia, esistenze, bruuuuce
lunedì, 05 ottobre 2009

giovedì, 30 luglio 2009

Missin' u

DRIVE ALL NIGHT

When I lost you honey sometimes I think
I lost my guts too
And I wish God would send me a word send me something I'm afraid to lose
Lying in the heat of the night like prisoners all our lives
I get shivers down my spine and all
I wanna do is hold you tight

(Chorus)
I swear I'll drive all night just to buy you some shoes
And to taste your tender charms
And I just wanna sleep tonight again in your arms

Tonight there's fallen angels and they're waiting for us down in the street
Tonight there's calling strangers, hear them crying in defeat.
Let them go,
let them go,
let them go,
do their dances of the dead (let'em go right ahead)
You just dry your eyes girl,
and c'mon c'mon c'mon let's go to bed,
baby, baby, baby

(Chorus)

There's machines and there's fire waiting on the edge of town
They're out there for hire but baby they can't hurt us now
Cause you've got,
you've got,
you've got,
you've got my love,
you've got my love
Through the wind,
through the rain,
the snow, the wind,
the rain
You've got,
you've got my,
my love heart and soul

http://www.youtube.com/watch?v=jyS0i1kXiHg

postato da: GuidoR alle ore 10:20 | link | commenti (1)
categorie: poesia, sogni, esistenze, bruuuuce
venerdì, 24 luglio 2009

Two hearts.

I went out walking the other day
Seen a little girl crying along the way
She'd been hurt so bad said she'd never love again
Someday your crying girl will end
And you'll find once again

CHORUS
Two hearts are better than one
Two hearts girl get the job done
Two hearts are better than one

Once I spent my time playing tough guy scenes
But I was living in a world of childish dreams
Someday these childish dreams must end
To become a man and grow up to dream again
Now I believe in the end

CHORUS

Sometimes it might seem like it was planned
For you to roam empty hearted through this land
Though the world turns you hard and cold
There's one thing mister, that I know
That's if you think your heart is stone
And that you're rough enough to whip this world alone
Alone buddy there ain't no peace of mind
That's why I'll keep searching till I find my special one

CHORUS

http://www.youtube.com/watch?v=J2rNZ8g3Meo

postato da: GuidoR alle ore 09:18 | link | commenti (2)
categorie: musica, amici, esistenze, bruuuuce
martedì, 21 aprile 2009

Proud Mary

Left a good job in the city,
Working for The Man every night and day,
And I never lost one minute of sleeping,
Worrying 'bout the way things might have been.

CHORUS:
Big wheel keep on turning,
Proud Mary keep on burning,
Rolling, rolling, rolling on the river.

Cleaned a lot of plates in Memphis,
Pumped a lot of 'tane down in New Orleans,
But I never saw the good side of the city,
Until I hitched a ride on a river boat queen.

CHORUS

Rolling, rolling, rolling on the river.
If you come down to the river,
Bet you gonna find some people who live.
You don't have to worry 'cause you have no money,
People on the river are happy to give.

CHORUS

Rolling, rolling, rolling on the river.
Rolling, rolling, rolling on the river.
Rolling, rolling, rolling on the river.

 

http://www.youtube.com/watch?v=0ROalKnVZfU

postato da: GuidoR alle ore 10:57 | link | commenti (1)
categorie: musica, bruuuuce
lunedì, 06 aprile 2009

Hard times.

While we seek mirth and beauty and music light and gay,
There are frail forms fainting at the door.
Though their voices are silent, their pleading looks will say
Oh! hard times, come again no more.

Let us pause in life's pleasures and count its many tears,
While we all sup sorrow with the poor.
There's a song that will linger forever in our ears,
Oh! Hard times, come again no more.

Chorus.
Hard times, come again no more.
'Tis the song, the sigh of the weary,
Hard times, hard times, come again no more.
Many days you have lingered around my cabin door.
Oh Hard times, come again no more

There's a pale drooping maiden who toils her life away
With a worn heart whose better days are o'er.
Though her voice would be merry, 'tis sighing all the day -
Oh! Hard times, come again no more.

Chorus.
Hard times, come again no more.
'Tis the song, the sigh of the weary,
Hard times, hard times, come again no more.
Many days you have lingered around my cabin door.
Oh Hard times, come again no more

'Tis a sigh that is wafted across the troubled wave,
'Tis a wail that is heard upon the shore,
'Tis a dirge that is murmured around the lowly grave -
Oh! Hard times, come again no more.

Chorus.
Hard times, come again no more.
'Tis the song, the sigh of the weary,
Hard times, hard times, come again no more.
Many days you have lingered around my cabin door.
Oh Hard times, come again no more

http://www.youtube.com/watch?v=GMTv44FHG3Y

postato da: GuidoR alle ore 10:18 | link | commenti (1)
categorie: musica, arte, bruuuuce
lunedì, 24 novembre 2008

Un sogno born in the USA.

Bruce Springsteen, cioè l'America del rock, della speranza e di Obama. In una collana di 12 cd con 'L'espresso' o 'Repubblica'

Forse è solo una coincidenza il fatto che nell'anno di Barack Obama si scelga di pubblicare una collana in 12 Cd dedicata a Bruce Springsteen che ripropone pietre miliari come 'Born In The U.S.A.', 'Born To Run', 'The River', fino al più recente 'The Rising'. Ma alla luce dei fatti, la coincidenza è fortunata. In modo diverso, rappresentano entrambi il volto solare della coscienza americana. Per la prima volta, insomma, al mondo è consentito sperare che i romantici sogni rock'n'roll del menestrello di Freehold, nel New Jersey, l'etica dell'onestà da 'working class hero' profusa nelle sue canzoni, possano tradursi, a livello politico, nell'America sognata dal suo primo presidente nero.

Obama del resto è ben consapevole del fatto che il Boss è un artista-simbolo capace di testimoniare idealmente il ritorno a quei valori di libertà, di giustizia sociale e di democrazia, condivisi sia dai bianchi sia dai neri, a cui si è ispirata la sua trionfale campagna elettorale. "Mi candido alla presidenza perché non posso essere Springsteen" , ha detto. Non ha caso, fra gli artisti che lo hanno apertamente sostenuto, l'autore di 'Born to Run' è stato il testimonial più prezioso: "Cosa significa essere americani? Quali sono i nostri doveri, le nostre responsabilità , le ragionevoli aspettative di chi vive in una società libera?", ha esordito il Boss nel discorso pronunciato a Cleveland di fronte alla folla accorsa per assistere al comizio del candidato democratico. "Ho speso buona parte della mia vita di musicista misurando la distanza tra il sogno americano e la realtà di questo Paese", ha proseguito. "Per molti americani che oggi stanno perdendo il lavoro, le loro case, i loro risparmi, per tutti coloro che non hanno assistenza medica... la distanza fra quel sogno e la realtà non è mai stata così dolorosa. Credo che il senatore Obama si renda perfettamente conto del prezzo pagato per questa distanza in termini di sangue e di sofferenza dal popolo americano. E che come presidente lavorerà per riportare quel sogno in vita e nella vita di tutti quei nostri fratelli che non credono più nel suo significato" .

Sono parole dettate dalla rabbia e dalla speranza che avrebbe potuto benissimo pronunciare lo stesso Obama, traendole dal repertorio del Boss: a oggi circa 250 canzoni di cui una parte fondamentale distribuita nei 12 Cd della straordinaria collana 'Bruce Springsteen Studio Collection' in edicola da mercoledì 26 novembre con 'L'espresso' o 'la Repubblica'. Si comincia dall'album più noto, 'Born in The U.S.A.', che a metà anni Ottanta fece esplodere il mito del Boss in Italia, e si prosegue passando da produzioni storiche agli album più recenti. La collana non segue un criterio cronologico. Nel vestire questo omaggio a uno dei più grandi artisti rock'n'roll di tutti i tempi, una cura particolare è stata prestata alla confezione. Il packaging infatti riprende la versione originale del disco in vinile rispettandone, in proporzione, le caratteristiche e le particolarità. Per intenderci, all'interno della copertina ogni cd si presenta protetto da una busta e accompagnato da un foglio con i testi delle canzoni, proprio come accadeva con gli Lp di una volta. Si tratta dunque di una autentica 'collezione da collezione', nei contenuti e nel formato. Un pretesto per riscoprire attraverso canzoni magari già ascoltate mille volte, nuove emozioni e significati che forse non avevamo colto.

"Certo, il Boss non è solo parole", osserva Ermanno Labianca, lo 'springstenologo' italiano più accreditato, autore di pregevoli saggi sull'argomento: "È la sua energia, è il suo corpo, è come si muove quando canta. Per questo non è letteratura quel che fa, ma rock'n'roll" . Basta vedere come si trasforma quando sul palco afferra la chitarra e si mette a cantare. Nessuno è capace come lui, ancora oggi, a quasi 60 anni di padroneggiare i ritmi del concerto, oltre tre ore e mezza di musica, a volte quattro, e fondere con l'energia sprigionata dalla sua irresistibile forza vitale tutte le musiche confluite nel fiume impetuoso del rock'n'roll: folk, country, rhythm'n blues, pop, gospel. Un rituale che si rinnova con l'intensità di una esperienza mistica, ad ogni esibizione come hanno potuto apprezzare i fans accorsi in massa, lo scorso settembre, al concerto, ancora una volta fantastico, tenuto a Milano con la restaurata E Street Band.

Ma adesso proviamo a riavvolgere il nastro della memoria e torniamo al 1985, l'anno di 'Born In The U.S.A.' l'album destinato a entrare nella storia del rock, per i dati di vendita e la capacità di catturare i Bruce Springstreen negli anni Ottantagusti di un pubblico decisamente più eterogeneo del solito. Soprattutto se si pensa a 'Nebraska' il disco inciso due anni prima, solo voce e chitarra impregnato di folk e atmosfere notturne. Qui invece, sembra chiara l'intenzione di colpire duro anche facendo ricorso agli effetti speciali. A cominciare dalla copertina: con il fondo schiena del Boss, fasciato da un paio di jeans Levi's, ripreso su un fondale a strisce
bianche e rosse. Con la E Street Band tirata al massimo che snocciola dodici perfette canzoni pop rock dal gancio galeotto.

La poderosa canzone del titolo, fu erroneamente scambiata da Reagan per un inno patriottico. In realtà sviscera le amare riflessioni di un veterano del Vietnam tornato dalla guerra. Altre canzoni come la ballabile 'Dancing in the Dark', l'ipnotica 'I'm On Fire', la malinconica 'My Home Town' funzionano benissimo anche oggi. A dimostrazione che pochissimi classici del rock anni Ottanta sono invecchiati così bene come questo hit del 1985.

di Alberto Dentice

ttp://espresso. repubblica. it/dettaglio/ Un-sogno- born-in-the- USA/2049899

postato da: GuidoR alle ore 19:37 | link | commenti
categorie: musica, sogni, esistenze, bruuuuce
giovedì, 11 settembre 2008

Un'altra metro.

Le cuffie bianche nelle orecchie e la testa bassa.
Una donna spinge un passeggino con un bambino di un'altra razza, un vecchio legge un fumetto, una ragazza si difende con lo sgurado dagli sguardi.
Un uomo con la cravatta cerca di recitare il suo ruolo.
Ricattati dal tempo e dai minuti che contano più del danaro, chiusi ognuno nel proprio mondo. 
Mai vicinanza fu più lontana, storie, anime e pensieri divisi, in una qualsiasi metropolitana.

... But when I look into your eyes, we stand worlds apart

Bruce Springsteen, Worlds Apart

postato da: GuidoR alle ore 09:33 | link | commenti (5)
categorie: musica, italia, esistenze, bruuuuce
martedì, 22 luglio 2008

The Rising.

Dovrei raccontare la vita di un mese, di storie, come sempre.

Dovrei raccontare di Amsterdam, Milano, Vicenza, Barcellona. Dovrei parlare ancora di Napoli ed i suoi scorci e di un panorama che, con la luna piena, di notte non ha eguali al mondo.

Dovrei raccontare della musica, ancora, di Bruce e degli Alma, ancora.

Dovrei raccontare di amici con i quali si condividono le passioni. Dovrei raccontare di amici con i quali si sono condivise esperienze, quelle che dopo ti fanno sentire più grandi.

Dovrei raccontare delle persone incontrate e delle loro storie, sguardi, mani, occhi, rughe, sentimenti, dolori, gioie e speranze. 

Dovrei raccontare di emozioni sopite che credevo morte, provate e abbandonate.

E invece racconto solo di un blog che torna a raccontare, finalmente, dopo un po'.

Everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again

Bruce Springsteen

postato da: GuidoR alle ore 11:31 | link | commenti (3)
categorie: musica, italia, deliri, amici, napoli, radici, barcelona, esistenze, almamegretta, drad, bruuuuce
giovedì, 12 giugno 2008

A Long Walk Home.

Last night I stood at your doorstep
Trying to figure out what went wrong
You just slipped something into my palm and you were gone

I could smell the same deep green of summer
'Bove me the same night sky was glowin'
In the distance I could see the town where I was born

It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
A long walk home

In town I pass Sal's grocery
Barber shop on South Street
I looked in their faces*
They're all rank strangers to me*
Well Veteran's Hall high upon the hill
Stood silent and alone
The diner was shuttered and boarded
With a sign that just said "gone"

It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home

[Guitar break]
[Sax break]

Here everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again

My father said "Son, we're lucky in this town,
It's a beautiful place to be born.
It just wraps its arms around you,
Nobody crowds you and nobody goes it alone"

"Your flag flyin' over the courthouse
Means certain things are set in stone.
Who we are, what we'll do and what we won't"

It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home

Bruce Springsteen, Magic

http://www.youtube.com/watch?v=MwcgoUYpBF8

postato da: GuidoR alle ore 10:04 | link | commenti (3)
categorie: musica, napoli, radici, esistenze, bruuuuce