Il vento in faccia che ti scombina i capelli.
Le macchine dietro che non riescono mai a superarci.
Ci chiedono che senso ha non mettere il casco, senza aspettare la risposta. Loro non la potranno mai capire.
Non si guardano nei loro doppiopetti, le cravatte al collo che li soffocano, chiusi nelle loro macchine nuove nuove di pacca.
Non riescono nemmeno a guardarsi in faccia, se no capiscono già che sono morti.
Io a vent'anni non voglio sentirmi morto. Vivo d'istinto, corro senza fretta.
Passo dove non si può passare, mi fermo dove non ci si può fermare.
Non so cos'è il pericolo, non so cos'è la paura, non so cosa siano le regole.
Il mondo sono io, il mondo è casa mia, è questo scooter che tengo sotto il culo, è questa città che ti rapina.
Vi state prendendo questa vita mia, almeno la strada dove passo no, è ancora mia.
Chiamatela libertà, quella che voi avete perso dentro ai vostri schemi.
Fasulli. Finiti. Falliti.