Stefano Cucchi è morto in un modo orribile, gonfio e sfigurato, solo e abbandonato, alcuni giorni dopo essere stato arrestato e incarcerato per spaccio di stupefacenti.
Adesso, la famiglia, le persone che gli hanno voluto bene, gli italiani che credono nella giustizia chiedono due cose: conoscere chi ha causato quella tragedia e sapere che le responsabilità saranno stabilite, per davvero, dalla legge.
Purtroppo il ministro della Difesa Ignazio La Russa e altri come lui non sono in grado di capire, e temo non riusciranno a comprendere mai, un fatto molto semplice: i cittadini onesti pretendono l'accertamento della verità non in odio alle forze dell'ordine ma per il motivo esattamente opposto: noi esigiamo che polizia e carabinieri rispettino la legalità e trattino ogni persona, ogni arrestato, ogni detenuto, come un essere umano. Noi cittadini dalla parte della giustizia e della libertà siamo convinti che, in uno stato democratico, gli uomini e le donne delle forze dell'ordine sono uno dei pilastri della legalità. Ma proprio per questo motivo devono rispettare la legge e ad essa venir sottoposti, come tutti gli altri cittadini, nessuno escluso.
Alla memoria di Stefano, dedico una canzone di Bruce Springsteen: American skin (41 shots).
La scrisse per una bruttissima tragedia americana causata dalla violenza di quattro poliziotti, poi coperti dalla casta e dal Potere.
A New York, il 4 febbraio 1999, verso le 0.30, il ventiduenne Ahmed Amadou Diallo, venditore ambulante immigrato dalla Guinea senza precedenti penali, disarmato, tornava a casa dopo aver venduto oggettini, sciarpette, cappelli, guanti e videocassette.
Quattro poliziotti lo incontrarono vicino al suo appartamento.
Pochi minuti dopo iniziò la sparatoria.
Ahmed finì macellato di colpi esplosi a distanza ravvicinata: 41 proiettili conficcati nel suo corpo riverso in una pozza di sangue nell'atrio illuminato del palazzo con accanto, per terra, il portafoglio.
Secondo la versione ufficiale, i poliziotti avevano scambiato il suo portafoglio per un'arma.
Quando Bruce Springsteen scrisse e suonò America skin, i dirigenti della polizia newyorkese e l'allora sindaco repubblicano Rudolph Giuliani lo accusarono di seminare odio. Senza capire niente: Bruce
si schierava contro la brutalità del Potere perchè stava con la giustizia e la libertà, dalla parte delle vittime e della verità.
La stessa parte di chi adesso, in Italia, vuole sapere come e perchè è morto Stefano Cucchi.
