ViaggiDellaMente

Pensieri sparsi in ordine sparso.

Chi sono

Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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venerdì, 29 agosto 2008

Senza più lacrime.

NYC83405

Me l'hanno portato via senza dirmi nulla.

E con lui ho perso tutto, davvero. Della casa non mi importa, vivevo lì da quando sono nata, ma è passato in un attimo, un battito di ciglia.

Gli spari e mi sono voltata, sono uscita di casa, c'era polvere. Ho gridato il suo nome con la forza che avevo in corpo, ma non mi sentivo, lui non mi sentiva.

L'ho visto che giaceva lì, a terra, una pozza del suo sangue. Bianco in volto, sulla fronte rivoli rossi di vita che andava. Ho sentito che morivo con lui, ho sentito il tempo cambiare, le gambe deboli che non mi sorreggevano, ho visto che non avevo la forza di tornare indietro, ad un attimo prima, solo un secondo. Ho sentito il dolore ed un peso addosso. Ho visto una madre oramai impotente e vuota, senza una ragione di vita.

Le cose non dette, i giorni ancora da vivere, il suo sorriso, un abbraccio.

Avevano detto mai più guerre, avevano detto che il mondo sarebbe cambiato, sarebbe stato migliore. Avevano detto mai più sacrifici.

Mio figlio è lì a terra, esamine come un Cristo in croce, figlio mio, figlio di un sacrificio dovuto.

Un altro sacrificio perduto.

http://www.youtube.com/watch?v=VYpXIA7BVtI

http://www.youtube.com/watch?v=fAg70I_OLHQ&feature=related

www.magnumphotos.com

postato da: GuidoR alle ore 09:45 | link | commenti (2)
categorie: fabrizio de andrè, esistenze
martedì, 26 agosto 2008

Gli occhi di una cernia.

Arturo si alzava tutti i giorni alle tre.

Il mondo era ancora buio e gli sembrava un po' più suo.

Movimenti meccanici lo accompagnavano al suo risveglio, sempre uguali, sempre gli stessi, sempre nella stessa successione.

Prese la barca e andò, come sapeva fare lui, con una lampada accesa che sfiorava la superficie dell'acqua.

Un posto da raggiungere al largo, un posto dove il suo lavoro lo aspettava. Reti da recuperare, pesci da sperare.

Iniziò a tirare, con facilità, la rete rispondeva leggera, una mano dopo l'altra, fiato dopo fiato.

Qualche alice, qualche gambero.

E poi una cernia. La più grande che avesse mai visto. La vide dimenarsi e battersi per la vita. Osservò per un istante il suo colore che cambiava tono all'oscillare della lampada, il suo profilo delicato e filante.

Pensò alla natura, ad una bellezza che ci sfiora e che troppo spesso lasciamo fuori da noi, continuò ad osservarla.  

Tornò a terra leggero, 'oggi mi prenderò cura di me', pensò.

Un sorriso nuovo gli illuminò il mattino.

E' solo per qualche ora, pensò. Solo per questa volta.

Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi.

postato da: GuidoR alle ore 10:00 | link | commenti (5)
categorie: esistenze
venerdì, 01 agosto 2008

Il tempo di una vita.

C'è un tempo per imparare ed uno per insegnare.

C'è un tempo per ascoltare, in silenzio, ed uno per alzare la voce, pretendere lo stesso silenzio.

C'è un tempo per disperarsi ed uno per amare.

C'è un tempo per gioire, sorridere ed uno per lasciar scorrere lacrime.

C'è un tempo per dire grazie, c'è un tempo per pretendere un riconoscimento.

C'è un tempo per rialzarsi, ricominciare.

C'è un tempo per accogliere, confortare ed uno per per sentirsi più al sicuro, un giorno.

C'è un tempo per ricordare ed uno per lasciar perdere la malinconia.

C'è un tempo per guardare avanti e iniziare da oggi a forgiare il domani.

C'è un tempo per scegliere ed uno perchè la vita faccia da sè.

C'è un tempo per scendere ed uno per aspettare quello che succederà alla prossima stazione.

C'è un tempo per andare, correre ed uno per rigenerarsi.

E poi c'è un tempo, finalmente, per andare in vacanza!!

postato da: GuidoR alle ore 10:05 | link | commenti (6)
categorie: amici, esistenze