Il Signor Fiorillo non sente bene, si aiuta con un apparecchio che a malapena gli consente di discernere qualche suono.
Quando gli parli ti guarda il labbiale e prima di replicare prende fiato e sorride. Spesso, con un movimento risponde ad un buongiorno.
Parla cantilenando, sempre, come se ripetesse sempre il solito ritornello, la stessa strofa con parole diverse come in una filastrocca di bambini. E come questa dà gioia e fa riflettere.
Mi chiama dottore ma non gli ho mai fatto vedere il diploma di laurea, qualche cravatta l'ha convinto da sola.
Si muove con agilità in uno spazio piccolo e angusto, disordinato e un po' sporco ed io al di qua del bancone a mandare a memoria i nomi dei liquori dietro di lui, un'enciclopedia della fantasia, eppur ci deve essere un comun denominatore.
Il signor Fiorillo è cinque minuti al massimo di una lunga giornata, un sorso che ti lascia il suo aroma per un po'.
Il signor Fiorillo è estate e inverno ma è solo giorno, chè di sera è un'altra cosa.
Dovrei raccontare la vita di un mese, di storie, come sempre.
Dovrei raccontare di Amsterdam, Milano, Vicenza, Barcellona. Dovrei parlare ancora di Napoli ed i suoi scorci e di un panorama che, con la luna piena, di notte non ha eguali al mondo.
Dovrei raccontare della musica, ancora, di Bruce e degli Alma, ancora.
Dovrei raccontare di amici con i quali si condividono le passioni. Dovrei raccontare di amici con i quali si sono condivise esperienze, quelle che dopo ti fanno sentire più grandi.
Dovrei raccontare delle persone incontrate e delle loro storie, sguardi, mani, occhi, rughe, sentimenti, dolori, gioie e speranze.
Dovrei raccontare di emozioni sopite che credevo morte, provate e abbandonate.
E invece racconto solo di un blog che torna a raccontare, finalmente, dopo un po'.
Everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again
Bruce Springsteen