ViaggiDellaMente

Pensieri sparsi in ordine sparso.

Chi sono

Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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lunedì, 26 novembre 2007

A volte le domeniche sembrano non finire mai.
L’ozio allunga le ore, le fa dilatare e tu pensi che sia solo una costruzione della tua mente, mentre invece è la realtà. Ti trascini tra quello che non sei, ti trascini tra i tuoi interessi che la domenica sono sempre più svogliati. E poi c’è la congiunzione astrale, il tempo, lo spazio, la musica di De Andrè, l’umidità e la pioggia. Ed un cuore che sembra rallentare e poi improvvisamente correre veloce, ancora.
E la pioggia che c’è fuori la senti addosso, e  vivi anche quella come se fosse un segnale, come se ci fosse qualcosa da capire che tuttavia al momento ti sfugge.
A volte sento la domenica pomeriggio come una lunga prigione alla quale faccio fatica ad abituarmi, dalla quale ho un estremo bisogno di liberarmi. Ho bisogno di correre e di fare, ho bisogno di uscire e lavorare.
Ho bisogno che sia lunedì.
postato da: GuidoR alle ore 09:03 | link | commenti (4)
categorie: fabrizio de andrè, esistenze
venerdì, 23 novembre 2007

Vesuvius - Andy WarholDi nuovo ti rivedo,

Città della mia infanzia spaventosamente perduta…

Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare…

Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato,

e che qui è tornato a tornare, e a ritornare,

e di nuovo a ritornare?

O siamo, tutti gi io che qui sono stato e sono stati,

una serie di grani-enti legati da un filo-memoria,

una serie di sogni di me di qualcuno fuori di me?

 

Una volta ancora ti rivedo,

col cuore più lontano e l’anima meno mia.

 

Una volta ancora ti rivedo, – Lisbona e Tago e tutto -,

viandante inutile di te e di me,

straniero qui come dappertutto,

casuale nella vita come nell’animo,

fantasma errante in sale di ricordi,

al rumore dei topi e delle tavole che scricchiolano

nel castello maledetto del dover vivere…

Fernando Pessoa, poesie di Alvaro De Campos

(trad Antonio Tabucchi)

http://www.youtube.com/watch?v=dcUEwWj4t4s

postato da: GuidoR alle ore 10:42 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 19 novembre 2007

Punti di Vista.

Doris Salcedo, Shibboleth 2007. Photo: Tate

Quello che ancora ci divide, quello che ancora ci fa essere ottusi, quello che ancora ci fa sentire da questa parte del confine, quella condizione che ci fa ancora sentire diversi e per questo sordi a noi stessi...

Nord vs. Sud

Ricchi vs. Poveri

1° Mondo vs. 2° e 3° Mondo

Bianchi vs. Neri

Impiegati vs. operai

Uomini vs. Donne

Quartieri 'alti' vs. Periferia

Città vs. Provincia

Quando lo squarcio che ci separa diventa fisico, quando lo puoi toccare, quando ti accorgi che è lungo decine di metri, fa ancora più male. 

http://www.tate.org.uk/modern/exhibitions/dorissalcedo/default.shtm

postato da: GuidoR alle ore 18:40 | link | commenti
categorie: esistenze
sabato, 17 novembre 2007

Kill Bill!

Ognuno ha un Bill che vorrebbe uccidere...

http://www.youtube.com/watch?v=6I3tH6tUr8s

Que bonitos ojos tienes
Debajo de esas dos cejas
Debajo de esas dos cejas
Que bonitos ojos tienes.

Ellos me quieren mirar
Pero si tu no los dejas
Pero si tu no los dejas
Ni siquiera parpadear.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin........da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.

Si por pobre me desprecias
Yo te concedo razon
Yo te concedo razon
Si por pobre me desprecias.

Yo no te ofrezco riquezas
Te ofrezco mi corazon
Te ofrezco mi corazon
A cambio de mi pobreza.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin........da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.
Y decirte nina hermosa.

postato da: GuidoR alle ore 14:48 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 05 novembre 2007

Forever With Us...

Notte infame. Notte di pioggia e asfalto umido che la strada diventa come una lingua insaponata e scivolosa.
Notte di fatalità, episodi e situazioni che si combaciano per secondi e per istanti, come in un ingranaggio infinito, l’ingranaggio della vita.
Notte invidiosa che ce lo hai portato via, che ti sei preso il suo corpo e la sua vita, il suo sorriso e i suoi occhi vivi che non sono mai stati fermi come in quella notte.
Notte di urla e incredulità, di sgomento e voci senza parole, di nulla da dire, di chiudersi e provare a correre lontano, per dimenticare, senza davvero riuscire a dimenticare.
Notte che hai fallito, che non ti sei presa e non ti prenderai mai le sue parole, i suoi suoni, il suo calore, la sua amicizia, la sua dolcezza, la sua ricchezza d’animo e la sua generosità, che ci legano a lui e che a lui ci legheranno sempre.
Notte che ci fai sentire fortunati, per averlo conosciuto, per essergli stato vicino, anche solo per un istante, per aver condiviso gioie e lavoro, per aver saputo dividere notti insonni e giornate intere in viaggio. Ed un mare infinito di emozioni.
Notte che non sei arrivata mai, che quello che c’era prima c’è ancora, in maniera diversa ma c’è ancora, forte, vivo, come mai prima .
Notte di Halloween, tetra e senza cuore. Notte infinita.

postato da: GuidoR alle ore 23:07 | link | commenti (1)
categorie: musica, amici, napoli, radici, esistenze, drad
sabato, 03 novembre 2007

Amleto, Atto I, Scena III.

Polonio (a suo figlio Laerte):

Ancora qui, Laerte?... A bordo, a bordo!
Il vento s'è già assiso da padrone
in cima alla tua vela, e là t'aspettano.
Va', figlio, con la mia benedizione,
e imprimiti a caratteri di stampa
nella tua mente queste poche regole:
mai non prestare lingua ai tuoi pensieri,
mai prestar mano a pensieri avventati;
gli amici di provata fedeltà
aggràppateli saldamente al cuore
con uncini d'acciaio
; ...
Guàrdati dal mischiarti in tafferugli,
ma se t'accada d'esservi coinvolto,
agisci in modo che il tuo contendente
abbia a guardarsi bene dai tuoi colpi.
A tutti porgi orecchio, a pochi voce.
Accogli sempre l'opinione altrui,
ma pensa a modo tuo.
...
Non chiedere né dar danaro in prestito:
col prestito si perde, molto spesso,
il danaro e l'amico, e il fare debiti
ottunde il senso della parsimonia.
Ma soprattutto tieni questo in mente:
sii sempre, e resta, fedele a te stesso;
ne seguirà, come la notte al giorno,
che non sarai sleale con nessuno
.
Addio, figlio. La mia benedizione
trapianti e faccia maturare in te
questi pochi precetti di tuo padre.

http://www.liberliber.it/biblioteca/s/shakespeare/amleto/html/index.htm

postato da: GuidoR alle ore 20:01 | link | commenti (1)
categorie: esistenze