ViaggiDellaMente

Pensieri sparsi in ordine sparso.

Chi sono

Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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giovedì, 30 novembre 2006

MY SPACE

Da un po' di tempo ho aperto uno spazio qui.

 

www.myspace.com/idrive73

 

postato da: GuidoR alle ore 20:03 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 29 novembre 2006

La congiunzione astrale

Ieri sera, circa alle 20.15, come tutti i maggiori astologi e astronomi avevano ampiamente anticipato, Urano entrava in Plutone che si incavolava per l'apertura delle Cariaditi che a loro volta facevano trasparire la costellazione di Orione esattamente come la Nina la Pinta e la Santa Marina.

Non so su di voi, ma su di me tutto ciò ha avuto un effetto devastante. Nell'ordine:

- mi sono scottato un dito mentre cucinavo;

- mi sono tagliato mentre lavavo un bicchiere;

- ho rotto il bicchiere di cui sopra;

- ho perso il cellulare.

La buona notizia è che il cellulare, dopo circa un'ora, è stato ritrovato in una tasca, recondita, della giacca che avevo indossato di mattina. Non è stato pagato alcun riscatto per il telefono. Per tutto il resto, evidentemente, sì!

postato da: GuidoR alle ore 17:35 | link | commenti (2)
categorie: radici, esistenze
martedì, 28 novembre 2006

Due perle per riflettere

LEGGE DI HADLEY SULL'ACQUISTO DEGLI INDUMENTI
1- Se ti piace, non hanno la misura.
2- Se ti piace e hanno la tua misura, non ti sta bene.
3- Se ti piace, hanno la tua misura e ti sta bene,costa troppo.
4- Se ti piace, hanno la tua misura, ti sta bene e te lo puoi 
permettere, la prima volta che lo metti si rompe.
 
PRINCIPIO DI RUBY
Le probabilità di incontrare qualcuno che conosci aumentano quando sei 
con qualcuno con cui non vuoi essere visto.
postato da: GuidoR alle ore 19:09 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 24 novembre 2006

L'odio

Un tipo si getta dal 50esimo piano.

Cadendo, ad ogni piano si ripete: "Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene".

L'importante non è la caduta, ma l'atterraggio.

Da L'Odio di Mathieu Kassovitz, 1995.

http://www.mymovies.it/dizionario/recensioni.asp?id=16811

 

E noi, verso cosa stiamo cadendo?

postato da: GuidoR alle ore 09:14 | link | commenti (4)
categorie: cinema, esistenze
mercoledì, 15 novembre 2006

Tempo

"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.

Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.

Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva piu' il bisogno di bere.
"Perche' vendi questa roba?" disse il piccolo principe.

"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.

"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre' minuti la settimana".

"E che cosa se ne fa di questi cinquantatre' minuti?"

"Se ne fa quel che si vuole..."

"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatre' minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."

Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry

Io invece leggerei storie come queste.

postato da: GuidoR alle ore 11:56 | link | commenti (8)
categorie: libri, amici, esistenze
giovedì, 09 novembre 2006

Erano in mille...

Corsi e ricorsi storici, come direbbe qualcuno di quelle parti.

Che mandassero posti di lavoro, operatori sociali, scuole, servizi...ma non mille 'impiegati' di Polizia e di Vigili Urbani.

E poi mandiamo a casa la Iervolino e dateci Giuliani, Rudolph che nel bene e nel male la faccia di New York l'ha cambiata.

NOn toglieteci la speranza, non fatecela perdere.

 

postato da: GuidoR alle ore 14:22 | link | commenti
categorie:
giovedì, 02 novembre 2006

Musica, ancora.

Questa devo raccontarvela.

Il fatto è che, secondo me, le canzoni sanno quando è il momento di ‘manifestarsi’. La funzione ‘shuffle’ agevola questo miracolo, ma succede anche quando prendi in mano un cd che non ascoltavi da tempo e quando lo fai, magari dopo anni dall’ultima volta, lo riscopri. Ti sembra diverso perché fai attenzione ai particolari. E soprattutto succede che una canzone, una, ti buca lo stereo e dopo quello il cervello, le orecchie e il cuore. Il miracolo sta nel fatto che quando succede una singola canzone, una tra le tante, si adatta al tuo stato d’animo, ti cattura, ti prende.

È il caso di ‘Come back’ dei Pearl Jam. Ok adesso mi direte è una canzone triste, forse pensi a qualcuno che è andato via, ecc. ma non è così, almeno in questo caso ed ora cercherò di spiegarlo e di dimostrarlo.

A me piacciono le canzoni che scorrono lente, quelle dove la batteria è solo un tappeto in sottofondo e la chitarra elettrica è un violino. A me piacciono le canzoni dove la voce cruda del cantante si erge su tutto il resto e quando urla sembra che ce l’abbia con il mondo, con il destino, la sorte, lei.

‘Come back’ è così. Non importa se hi se n’è andato è una lei, o il tuo migliore amico. Non importa se è semplicemente un’occasione, unica e irripetibile che improvvisa è sfuggita via. Non importa. Quello che è importante è il fatto di avere l’occasione di parlare, forse un’ultima volta, e urlare forte, ‘come back!!!’.

Come tutte le canzoni che di questo genere sanno toccare le corde del cuore. Questa parte piano, con la voce che all’inizio è un sussurro, graffiante, ma che poi, già dopo il ritornello, inizia a crescere, ad essere più forte nel timbro, le note iniziano ad essere più alte e tu ne percepisci il dolore, l’attaccamento e la passione. Li percepisci venire fuori da uno stupido mezzo meccanico, miracolosamente, li percepisci e li fai tuoi, uno ad uno. Si adatta al tuo stato d’animo, dicevo. Ed è così come per magia. E non importa se tu sia triste, solo, desolato o stanco. Non importa se fuori c’è il sole o una pioggia battente da primi giorni di Novembre.

Se ti fermi ad ascoltare, se ti dai la possibilità di farlo davvero, lo capisci. Sembra che la batteria, un po’ alla volta, inceda all’unisono con i battiti del tuo cuore, sembra che le parole diventino un po’ alla volta le tue, le senti, e quella rabbia che piano piano emerge diventa tua, quella voglia di urlare, di gridare forte il ritornello “Come back”. Perché ognuno di noi, ognuno, ha qualcosa o qualcuno al quale urlare forte “Come back!”.

 

If I keep holding out will the light shine through?
Under this broken roof, it's only rain that I feel
I've been wishing out the days.. come back


I have been planning out all that I'd say to you
Since you slipped away. Know that I still remain true
I've been wishing out the days..

Please say, that if you hadn't of gone now
I wouldn't have lost you another way
From wherever you are.. come back

And these days, they linger on
And in the night as I'm waiting for
The real possibility I may meet you in my dream
I go to sleep

If I don't fall apart will my memories stay clear
So you had to go and I had to remain here

But the strangest thing to date
So far away
And yet you feel so close
And I'm not gonna question it any other way

There must be an open door
For you to come back

And the days, they linger on
And every night, what I'm waiting for
Is the real possibility I may meet you in my dreams

And sometimes you're here and you're talking back to me
Come the morning I could swear you're next to me
And it's okay.

It's okay
It's okay

I'll be here
Come back
Come back

I'll be here

postato da: GuidoR alle ore 10:04 | link | commenti (4)
categorie: musica, esistenze