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Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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mercoledì, 12 luglio 2006

D.Rad, nome d’arte di una colonna sonora per ricordi

 

Se sono davanti a questo computer adesso lo devo anche a te.

Non ti conosco, ma ti conosco meglio di tante persone che posso chiamare amici. Due chiacchiere dopo un concerto sono troppo poche per poter dire di averti conosciuto. Eppure sento che in realtà quelle due parole sono state solo la chiosa di un amicizia che era nata tempo prima e che continua ancora adesso. Nonostante tutto. D.Rad e Mario

La musica ha una dote rispetto alle altre arti. La musica diventa parte di te, una canzone ascoltata in un momento particolare ti fa sentire le cose in maniera diversa, ti trasmette emozioni e stati d’animo che non ti appartenevano. Ti cambia l’umore, ti fa guardare le cose con sguardo diverso, e ad esse ti fa dare il giusto peso. Ti solleva se sei affranto, ti consola se sei triste, ti rallegra se ti senti sconfitto, ti fa guardare avanti se sei sfiduciato. Ti permette di non dimenticare i momenti speciali che ciascuno vive nella propria vita, creando quell’effetto particolare di associare immediatamente ad una canzone un particolare momento di un’esistenza, un’emozione, un sorriso, uno squarcio di serenità in un cuore cupo.

Una canzone, a differenza delle altre arti, diventa colonna sonora di un ricordo e ad esso indelebilmente associato, per sempre. E tu te la porti dentro come fosse parte di te e dentro di te la rendi tua, la adatti a quello che sei, ne dai la tua interpretazione, il significato delle parole.

Non conoscevo fino in fondo quale fosse la reale forza della musica, quale poteva essere l’effetto, dirompente, di una canzone che ti ha accompagnato giorno e notte per una parte lunga o corta della tua vita.

Se oggi lo so è grazie a te. Se oggi sono certo che è così lo devo anche a te.

 

Credo che chi scrive canzoni, come chi scrive romanzi o storie, lo faccia innanzitutto per se stesso, come naturale prolungamento dei propri pensieri o del proprio cuore. Credo che l’artista, nel senso più puro del termine, non si interessi fino in fondo degli “effetti” che crea il proprio lavoro su chi l’ascolta, non si interessa davvero tanto se il suo lavoro vende tanto o poco. Un artista che non scende a patti con il mondo commerciale si ferma alla consapevolezza di sapere nella propria coscienza di avere fatto il massimo, di aver ottenuto in un testo di una canzone, in un giro di basso, in un effetto digitale, esattamente quello che in quel momento aveva il viscerale e umano bisogno di trasmettere.

 

Sono cresciuto con la tua musica, sono diventato uomo e visto posti lontani da quella che una volta era casa mia. Ho conosciuto gente e posti che nemmeno immaginavo. Ho capito in fondo il valore dell’Amicizia e il trasporto dell’Amore, ho conosciuto il dolore della perdita di persone care e la gioia di una nuova vita che nasce. Ho conosciuto emozioni forti, ho apprezzato la sensibilità di una parola che mi ha fatto sentire vivo.

Con la colonna sonora della tua musica ho vissuto, questi anni, con la tua musica, quella degli Alma, sei stato vicino a me e mi hai accompagnato in questo percorso di una vita. Sono diverso da quello che ero, sono diverso da quello che sarò. Questo è “l’effetto”.

E anche questo grazie a te.

A te.

Grazie.

 

 www.modulamanopola.com

postato da: GuidoR alle ore 14:31 | link | commenti
categorie: musica, napoli, radici, almamegretta, drad
lunedì, 03 luglio 2006

Tnx 4 tnx, Alma

Un post per dire grazie agli Almamegretta, per ricambiare un pensiero gentile, per liberare ancora una volta i pensieri ed i sentimenti. Ancora una volta.

Almamegretta wideLa vostra musica legge dentro le corde dei miei sentimenti. Fa muovere il cuore e dà una speranza alla mente e alla ragione. Con voi mi sento a casa, mi specchio nei vostri testi.
Nei vostri testi trovo quello che penso e quello che sento: raccontate un mondo che è lo stesso che vedo io, pensate alle stesse persone alle quali penso io.

Ne avevo sentito parlare, un gruppo che faceva musica arabbeggiante, e condita di reggae, “sono di Napoli, e tra l’altro stasera suonano a Officina”.
Un rapimento.
Ho ascoltato per la prima volta quella musica ospitato in un fumoso centro sociale alla periferia di Napoli e mi sentii rapire. La periferia può anche questo, ti mette in condizione di odiarla e di voler fuggire a tutti i costi in ogni momento, e poi all’improvviso di regala squarci di emozioni impagabili che ti rimarranno dentro per sempre. Scoprii che quella musica non era solo arabeggiante e non era solo condita di reggae,
Un Rapimento:
Come si ti prendessero e ti dicessero: “Chiudi gli occhi e vieni per un attimo, un istante solo insieme a me”. Tu sai di voler andare e ci vai, ma quello che non sai è che non tornerai mai più indietro, che le cose non le vedrai mai più allo stesso modo di prima. Quella musica ti ha fatto scoprire posti dove non sei mai stato ma dove in qualche modo sono le tue radici, lontano, in altri posti di mare, lontani. E un po’ alla volta, attingendo da ogni radice, pezzo per pezzo, si ricompone un mosaico, pezzi diversi della stessa essenza, di popolo, di persona.
Quelle radici siamo noi, in quelle radici ci sei tu.
E in quelle radici ci sono le storie delle persone che incontri, di quelli che non hanno voce, di quelli che passano una vita al buio, senza luce e senza colonna sonora. Ci sono i migranti, i divisi dalle guerre, gli emarginati per il colore della pelle o per le proprie scelte sessuali. Ci sono ragazzi che vedono nero intorno e che cercano una speranza di riscatto.
C’è dentro la tua storia, il tuo vivere in periferia, miglia e miglia dal centro del mondo.

Se immagino la mia vita come un modesto film, vedo la vostra musica come una grande colonna sonora.

Grazie ragazzi, grazie a voi.
Io non merito i vostri grazie.

www.almamegretta.net

postato da: GuidoR alle ore 20:40 | link | commenti
categorie: musica, napoli, radici, almamegretta, roots