Qualche giorno passato all’estero ti dà una possibilità che raramente può capitare se sei in Italia. Guardare le tv straniere, quelle dei principali paesi europei, insieme alla principale tv italiana (o almeno quella che dovrebbe essere tale). Intanto bisogna dire che esiste una percepibile omologazione tra le diverse tv di stato: all’ora di cena tutti con lo stesso quiz, l’Amadeus tedesco è un po’ più grasso, quello spagnolo un po’ più giovane ma la sostanza non cambia, domande e illusioni di aver a portata di mano la possibilità di cambiare la vita per tutti. In qualsiasi parte dell’Europa vi troviate. Per fortuna (ironicamente) su questa omologazione complessiva comunque la nostra televisione di stato riesce a svettare e a distinguersi dalla massa. Tutto il pomeriggio, trasmissione contenitore di gossip e stupidaggini varie, mentre approfondimenti, notizie e documentari sono i programmi che i nostri vicini di casa possono guardare. Da questa posizione privilegiata lo spettacolo che si vede è quello ancora una volta di un paese estremamente superficiale dove la tv ha davvero il ruolo di coprire i problemi e gli stenti di tutti i giorni delle persone. Il flirt di questo o quel personaggio semi sconosciuto a chi di tv ne mastica meno di 4 ore a settimana, è la notizia del giorno, la Lecciso è la nuova star del nulla che ha saputo trovare spazio in un vuoto complessivo di idee ed interessi di gran parte del paese che trova specchio fedele in questa tv.