ViaggiDellaMente

Pensieri sparsi in ordine sparso.

Chi sono

Utente: GuidoR
Nome: Guido
Partito da Napoli circa dieci anni fa e non ancora arrivato. Sono curioso, mi piace conoscere quello che è intorno a me. Mi piace la musica, interminabile colonna sonora della mia vita, mi piace leggere, per andare lontano con la mente, mi piace scrivere, per poter dire di esserci stato. Ho 33 anni e voglio ancora imparare.

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giovedì, 02 luglio 2009

Clustering...

Quando ti capitano cose sfortunate ed 'accidentali' come ad esempio una rapina per esempio dell'auto, ti trovi inevitabilmente a parlare con chi incontri dell'episodio.

Tutti commentano a loro modo. Ovviamente in maniera diversa.

Sulla base delle reazioni e dei commenti, le persone possono essere aggregate nei seguenti principali cluster:

Il Supereroe

"una volta è capitato anche a me, ma me ne sono accorto in tempo guardandoli in faccia, mi sono dimenato, ho urlato, ho messo a frutto i 35 anni di lezioni di kung-fu, li ho storditi e li ho messi in fuga..."

Il Fortunato

"anche a me è capitato, ma l'ho ritrovata dopo un paio di giorni, accidentalmente, per puro caso, mentre passeggiavo, di notte, in un vicolo cieco ad appena 37 km da casa mia..."

Il Previdente

"eh, io cammino sempre con la sicura alle portiere, cammino sempre con i finestrini alzati, non mi allontano mai da strade che conosco a meno che non sia tra le 11:00 e le 12:30 o tra le 17:30 e le 18:30, non porto mai soldi contanti con me nè carte di credito, ho sempre la pistola in tasca, il bazooka nel cofano..." 

L'AncheAMeMaDiPiù

"anche a me è successo e non una volta, con le mie Ferrari, erano in otto, su dieci scooter, avevano due mitragliette per uno, tra l'altro a mezzogiorno, davanti al commissariato di Polizia, mi hanno rubato anche 10 mila Euro, tre borse di Vuitton..."

L'Amico

"non ti abbattere, non sono più forti di te..."

postato da: GuidoR alle ore 11:29 | link | commenti
categorie: amici, napoli, esistenze
mercoledì, 01 luglio 2009

Consigli per gli acquisti.

Nello Barile / La mentalità totalitaria

Al pensiero hanno sostituito il concept, al sentire il mood, al vedere il  viaggiare, al vivere il far finta, al “preferirei di no” di melvilliana memoria il “tutto a posto”.

Viviamo ogni giorno una guerra invisibile, viviamo “lo scontro delle inciviltà”. E’ questa La mentalità neototalitaria che descrive Nello Barile in un pamphlet capolavoro, per contenuti e scrittura (geniale), che è un attacco al cuore del Reame, un’ecografia d’inchiostro sul nostro essere “tarati”.

Siamo condannati ad essere sintonizzati sulle stesse frequenze. E non ce ne accorgiamo: siamo il primo caso di soldati volontari senza che nessuno ci abbia chiesto di arruolarci.

La firma è automatica. Siamo la generazione istantanea. La generazione pulsante: non di vita ma di comando. Basta arrendersi e tutto è più facile.

Non viviamo in un Regime ma in un Reame: ai comandi hanno sostituito le favole, agli ordini i piaceri. Dall’Aldous Huxley de Il mondo nuovo al Neil Postman di Divertirsi da morire, dal Guy Debord de La società dello spettacolo all’Albert Caraco di Breviario del caos il nichilismo dell’indifferenza ci ha reso (in)fermi da tempo. Siamo una generazione (in) folle.

Viviamo la nuova schiavitù di vite impiccate a nodi regimental. Perché il nuovo totalitarismo penetra negli interstizi, si annida nelle nicchie, dà nuovo senso agli “scarti”. L’importante non è eliminare il nemico ma assumerne il punto di vista occupando il suo spazio vitale, negando il primato della sua inferiorità (o superiorità) e con esso il diritto a essere ciò che è.

La mentalità totalitaria, proprio per questo, è tota(e)litaria: ci condanna alla finzione del non più domandarci “essere o non essere”, nemmeno più il “avere o essere” di Fromm, ma soltanto, al massimo, la possibilità di comprendere che sopravviviamo perché facciamo finta.

Gian Paolo Serino 

http://www.satisfiction.it/details.php?id=17&t=2

postato da: GuidoR alle ore 10:24 | link | commenti
categorie: libri, arte
mercoledì, 24 giugno 2009

Menager e non manager...

Abbiamo tutti lo stesso cellulare con la stessa suoneria. Le aziende lo considerano un benefit, ma in realtà è solo un’altra trappola.

Abbiamo tutti lo stesso gessato da abbinare ad una camicia bianca e ad una cravatta blu tinta unita.

Abbiamo tutti le stesse mail da mandare ed un nemico, che si chiama tempo, che ci ricatta e tiene in pugno la nostra vita.

Abbiamo progetti da seguire, riunioni da programmare, report da compilare.

Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, contenere i cosci ed incrementare il fatturato. 

Abbiamo un trolley ed una ventiquattrore neri, con dentro pezzi della nostra vita, elementi unici della nostra personalità, fogli e files che ci ricordano ogni volta che li apriamo cosa facciamo facendoci dimenticare chi siamo davvero.

Abbiamo donne pazienti che ci aspettano a casa, e le solite domande alle quali dare risposte nuove.

Abbiamo tutti lo stesso copione ed un ruolo che nonostante tutto ci piace ancora recitare.

postato da: GuidoR alle ore 11:50 | link | commenti
categorie: esistenze
lunedì, 15 giugno 2009

ORSO.

Orso quando devo stare da solo. Quando la confusione, la compagnia, le voci, mi danno fastidio, mi indispongono, vogliono entrare per forza e si indispettiscono se trovano chiuso.

Orso quando devo riflettere, quando anche solo il ronzare dei miei pensieri mi irrigidisce, quando il groppo alla bocca dello stomaco non si scioglie. Non si scioglie. Non si. Non.

Orso quando riaffiorano le scelte, le incertezze, le domande e le risposte non trovate. Quando il futuro non mi sembra più così limpido, ma sempre più fosco e nebbioso. Quando intorno non c’è più nessuno, gente sconosciuta che non mi conosce.

Orso quando sono solo, di fronte a me stesso, un altro sconosciuto paranoico da assecondare.

Orso quando non voglio esser aiutato, quando preferisco navigare nel mio io da solo e talvolta annegare. Quando pretendo interesse e lo rifuggo.

Orso quando rinsavisco, quando una carezza ed un sorriso riescono a farmi di nuovo guardare il sole con ottimismo. Moderato.

postato da: GuidoR alle ore 08:52 | link | commenti (6)
categorie: deliri, amici, esistenze
giovedì, 11 giugno 2009

Curarsi...

TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

postato da: GuidoR alle ore 22:51 | link | commenti (1)
categorie: esistenze
lunedì, 01 giugno 2009

Sbattere in faccia alla realtà.

La pistola ha lasciato un brivido freddo sulla tempia.

Le voci rimbombano nelle orecchie, i loro volti negli occhi e in fotografie indelebili.

Provi a farti domande, a non ascoltare le risposte.

Provi a pensare che non sia vero, a convincertene, ma poi riapri gli occhi e capisci che i sogni sono un'altra cosa.

Pensi a ciò che ti rimane, quello che resta, quello che ora è la vera forza.

postato da: GuidoR alle ore 17:03 | link | commenti (2)
categorie: napoli, camorra, resistenze, esistenze
venerdì, 22 maggio 2009

Like a Rolling Stone

Once upon a time you dressed so fine
Threw the bums a dime in your prime,
Didn't you?
Yeah, people'd call, say "Beware doll, you're
bound to fall"
You thought they were just kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
And now you don't walk so proud
Now you don't talk so loud
About having to be scrounging
Your next meal

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
A complete unknown
Just like a rolling stone?

You went to the finest schools all right,
Miss Lonely
But you know you only used to get -
Juiced in it
Nobody taught you how to
Live out on the street
But now you are gonna have to get -
Used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
That he's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And say: "Do you want to make a deal?"

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Just like a rolling stone?

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
A complete unknown
Just like a rolling stone?

Yeah, the princess on the steeple
All the pretty people
Drinkin', thinkin' that they
Got it made
Exchanging all kinds of precious gifts
But you'd better take that diamond ring,
You'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Now go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
A complete unknown
Just like a rolling stone?

postato da: GuidoR alle ore 11:35 | link | commenti (3)
categorie: musica, poesia, arte
mercoledì, 22 aprile 2009

REWIND

postato da: GuidoR alle ore 15:38 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 21 aprile 2009

Proud Mary

Left a good job in the city,
Working for The Man every night and day,
And I never lost one minute of sleeping,
Worrying 'bout the way things might have been.

CHORUS:
Big wheel keep on turning,
Proud Mary keep on burning,
Rolling, rolling, rolling on the river.

Cleaned a lot of plates in Memphis,
Pumped a lot of 'tane down in New Orleans,
But I never saw the good side of the city,
Until I hitched a ride on a river boat queen.

CHORUS

Rolling, rolling, rolling on the river.
If you come down to the river,
Bet you gonna find some people who live.
You don't have to worry 'cause you have no money,
People on the river are happy to give.

CHORUS

Rolling, rolling, rolling on the river.
Rolling, rolling, rolling on the river.
Rolling, rolling, rolling on the river.

 

http://www.youtube.com/watch?v=0ROalKnVZfU

postato da: GuidoR alle ore 10:57 | link | commenti (1)
categorie: musica, bruuuuce
lunedì, 06 aprile 2009

Hard times.

While we seek mirth and beauty and music light and gay,
There are frail forms fainting at the door.
Though their voices are silent, their pleading looks will say
Oh! hard times, come again no more.

Let us pause in life's pleasures and count its many tears,
While we all sup sorrow with the poor.
There's a song that will linger forever in our ears,
Oh! Hard times, come again no more.

Chorus.
Hard times, come again no more.
'Tis the song, the sigh of the weary,
Hard times, hard times, come again no more.
Many days you have lingered around my cabin door.
Oh Hard times, come again no more

There's a pale drooping maiden who toils her life away
With a worn heart whose better days are o'er.
Though her voice would be merry, 'tis sighing all the day -
Oh! Hard times, come again no more.

Chorus.
Hard times, come again no more.
'Tis the song, the sigh of the weary,
Hard times, hard times, come again no more.
Many days you have lingered around my cabin door.
Oh Hard times, come again no more

'Tis a sigh that is wafted across the troubled wave,
'Tis a wail that is heard upon the shore,
'Tis a dirge that is murmured around the lowly grave -
Oh! Hard times, come again no more.

Chorus.
Hard times, come again no more.
'Tis the song, the sigh of the weary,
Hard times, hard times, come again no more.
Many days you have lingered around my cabin door.
Oh Hard times, come again no more

http://www.youtube.com/watch?v=GMTv44FHG3Y

postato da: GuidoR alle ore 10:18 | link | commenti (1)
categorie: musica, arte, bruuuuce